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Il Tao dei blog  
Released:  6/19/2005 2:38:35 AM
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Description:



quello che fa comparire una volta l''oscuro e una volta il chiaro


Contents:

Piccolo esperimento con Google App Engine (reloaded)
“If we wish to count lines of code, we should not regard them as lines produced but as lines spent. ”
— Edsger W. Dijkstra

Per bruciare un po’ di megacicli al secondo dell’incredibile infrastruttura messa a disposizione dal colosso di Mountain View — per sostenere il peso di (Google) App Engine — ho creato una piccola applicazione semiseria (con python 2.5.2 e i “mattoncini” offerti da Google).

Si tratta di un quasi-blog basato sul datastore di GAE (l’unghia del mignolo di BigTable*).
Per costruirlo ho usato webapp (il framework), le semplicissime API per la modellazione dei dati, sia la classe Query che la notevole GqlQuery, e infine i template di django.

gaeAh, sì… Lato client ho aggiunto un paio di css del progetto YUI*.

Il nucleo del mio codice è composto da poco più di 60 100 righe.

App Engine è rivoluzionario (ovviamente senza nessun riferimento politico).

App Engine è anche “umano” (prodotto di umani) e (per questo) imperfetto.

Continuerò l’umile opera di esplorazione di questo scorcio di perfezione.

informazioni: What is Google App Engine?

update: Getting Started with the Google App Engine




Helo Tagz!
“Se l’unico problema che hai è un ditloide tutte le soluzioni ti sembreranno parole.”
— da Le cronache della MENSA

Volevo solo spezzare una lancia a favore di Flash 9 (di as3 e, implicitamente, di ECMAScript Edition 4), ma — forse — ho fatto (qualcosa) di più (triviale)…

… Ho creato il mio primo giochino tonto di massa >>>

sviluppato su un Eee 4G Surf con vim* e Flex 2 SDK

aggiornamenti

09 feb - risolto un problema di sincronizzazione (v 0.6).

17 feb - 15 giorni di tagz in un video (piuttosto noioso :)

da 03:04 comincia la parte notevole

realizzato con Flash 9, un pizzico di python (2.5.2c1*), CamStudio e VirtualDub




Semplicemente paradossale

“Ci siamo lasciati molte migliaia di kalpa fa, e tuttavia non siamo stati separati nemmeno per un istante. Tutto il giorno ci troviamo faccia a faccia eppure mai ci siamo incontrati.”
— Daito riportato da Daisetz Teitaro Suzuki




Aggiungere feed in NewsGator da Firefox

contesto: feed (RSS/Atom/…), aggregatori

Voglio aggiungere il supporto per (il subscribing verso) NewsGator in Firefox.

about:config

come filtro (delle user preference) imposto

browser.contentHandlers

mi appare la lista dei “content handler” di default.
Adesso posso sovrascrivere i dati relativi a Bloglines (per esempio)

Bloglines diventa NewsGator

http://www.bloglines.com/login?r=/sub/%s diventa http://www.newsgator.com/ngs/subscriber/subext.aspx?url=%s

e il gioco è fatto. La scelta di sovrascrivere è arbitraria e indicativa.

Non mi resta che riavviare Firefox, aggiungere — comodamente — qualche feed e leggere meravigliosi post da FeedDemon o NetNewsWire.




0×59

Io sono. E Il codice ASCII di Y è 89 — ovvero 01011001 se convertito in binario.

Ah. Non è un-milione-undicimila-uno. Come one zero one non è centouno.

… Oh, sì. Buon Natale Buon anno.

on off off on…




Sedimentando

In alcuni giorni dirò di sì, e in altri strani giorni
Sembrerà che siano le cose a dirmi di sì.
E ancora più strano, ci sono dei giorni
In cui io stesso divento un sì.
(E quelli sono i giorni della Quiete.)
— Kevin Hart, Flying Home




La Freccia e Google (labs)

Prodi timeline vs Berlusconi timeline.

Agosto 1939…

Settembre 1936…

it’s (only) about time.




Emergenze

“A complex system that works is invariably found to have evolved from a simple system that worked.”
— John Gall, SystemAntics

I nuovi sistemi generano nuovi problemi.
Systems attract systems-people.
Scegli i tuoi sistemi con cura.




Snowclone

Lo snowclone non è un gioco.

Gli snowcloni (snowclones) fanno parte della grande famiglia dei virii* che possono contagiare la cultura — di paesi interi… Basta lasciarsi prendere, è un attimo. Le parole viaggiano per (la) natura; passano frontiere e attecchiscono in luoghi remoti cambiando lingua.

Alcune sono come la neve. Come la neve d’ottobre

Se gli eschimesi hanno N parole per la neve, X di sicuro avranno M parole per Y.

In base a queste non-regole

governare gli italiani non è impossibile, è inutile.

diventa

controllare i blogger non è impossibile, è inutile.

(non a caso) Il termine è stato coniato da Geoffrey K. Pullum — noto linguista — e diffuso attraverso il suo weblog Language Log.

In space, no one can hear you X.

X is the new Y.

X are from Mars, Y are from Venus.

To X or not to X.

Qalcuno ancora si chiede

What Would Jesus Link To?

Non credo ai miei occhi

“In Italia guardi la televisione.
In Russia la televisione ti guarda.”

E’ (forse) vero…

I post veloci sono la materia oscura della blogosfera.

E infine, ricordate

La prima regola degli snowcloni è: non parlare mai degli snowcloni.

riferimenti memetici: snowclones.org




Il cuoco di Chuang-tzu

multi-cow“Perfetto!” — Esclamò il principe Wen Hui, “Come sei giunto a tanta abilità?”
Il cuoco depose il coltello e rispose: “Il vostro servo ama il Tao che è superiore all’abilità! Al tempo in cui iniziai a tagliare buoi, vedevo soltanto il bue. Dopo tre anni non vedevo più il bue intero. Ora mi affido allo spirito e non guardo più con gli occhi: ho messo da parte l’esperienza dei sensi e agisco secondo i moti dello spirito, seguendo le regole del cielo. Colpisco nei grandi interstizi, guido il coltello nei grandi vuoti, secondo la conformazione naturale dell’animale. Per passare attraverso i punti di articolazione, e ancor più attraverso le grandi ossa, non basta l’abilità. Un buon cuoco cambia coltello ogni anno, perché taglia. Un cuoco mediocre cambia coltello ogni mese, perché lo usa come se fosse una scure. Ora il mio coltello ha diciannove anni! Ho tagliato milgliaia di buoi, ma il filo del coltello è come appena uscito dalla cote. Nelle giunture vi sono dei vuoti, matre il filo del coltello non ha spessore: inserendo la parte senza spessore nei vuoti, c’è spazio più che sufficiente per il coltello. Per questo lo uso da diciannove anni e il suo filo è come appena uscito dalla cote. Però, ogni volta che devo tagliare una giuntura, osservo i suoi punti difficili, faccio molta attenzione, smetto di guardare, procedo molto lentamente, muovo il coltello appena appena, e all’improvviso la parte cede, come un mucchio di terra che si sgretola al suolo. Allora ritraggo il coltello e mi fermo.”




Cool loneliness

“Io non vorrei suoni inutili, vorrei poterli scegliere durante la giornata, così le voci, le parole.. Quante parole non vorrei ascoltare, ma non puoi sottrarti; non puoi far altro che subirle, come subisci le onde del mare quando ti distendi a fare il morto.”
— Antonioni / Flaiano / Guerra, La Notte




Troilo non muore

“Sia maledetta la fama! La si può portare come un giustacore di cuoio sia al diritto che al rovescio.”
— William Shakespeare, Troilus and Cressida




FeedBurner pwned in Cina (or China)

Una delle principali debolezze di FeedBurner riguarda la sua natura accentratrice; con una manciata di regole in un firewall è possibile bloccare una quantità enorme di feed RSS, e quindi mettere enormi bastoni su per le ruote della gente che vive “protetta” dalla barriera telematica.

Quando muri configurabili avvolgono un’intera nazione — un’immensa nazione — normalissimi accorgimenti tecnologici (w/o l7-filtering) possono evocare preoccupazioni planetarie.

In un ipotetico 2007 — un bel giorno La Cina si sveglia e decide di filtrare le richieste verso FeedBurner… Dan-Nazione (***)… Pare che la realtà attuale rispecchi perfettamente questo scenario.

firewall cinese vs feedburner

Attraverso china-test (WebSitePulse) è possibile verificare la presenza di filtering nelle richieste http effettuate dalle città più importanti della Repubblica Popolare Cinese verso il web “esterno”.

aggiornamento: pare che anche i feed di Flickr siano filtrati

cina blocca flickr

Ho l’impressione che la lista dei “target” possa essere più lunga…

da un’imbeccata di: Ars Technica

*** qui hyle fallisce una simulazione di stupore e indignazione
la parola — tormentone — del giorno è (ap)pare




Delicious usa symfony

Avvolto da una buona dose di stupore apprendo che la nuova versione (per il momento visibile solo attraverso un meccanismo a inviti) di del.icio.us — gioiellino sociale sviluppato nel 2003 in Perl su Mason da Joshua Schachter, e successivamente acquistato da Yahoo! nel 2005 — è costruita sopra a una release modificata ed estesa di symfony, noto web framework per PHP5.

Si prospetta anche un cambio di nome definitivo (dalla versione dotted — decisamente geek e attuale, anzi attualissima — a un “delicious” troppo plain; ma Yahoo!, stiamo scherzando?!).

fonte: symfony Blog




Notte bianca genovese a 360 gradi

Cerchi altro e trovi un pezzo della tua città (piazza Fontane Marose) in un buffo contenitore.

le immagini risalgono a sabato 15 settembre 2007




Microsoft rilascia Silverlight 1.0

Oggi il colosso di Redmond (leggasi Microsoft) ha rilasciato Silverlight 1.0 final, la prima versione stabile del plug-in cross-platform cross browser che ha tutte le carte in regola per affiancarsi a Flash (di Adobe Mecromedia) sul mercato dei multimedia.

E’ stato inoltre annunciato l’imminente rilascio della versione per GNU/Linux (Moonlight* — speriamo consista anche di un build a 64 bit** :), frutto della collaborazione con Novell.

Da questo momento gli sforzi del team di sviluppo saranno focalizzati su Silverlight 1.1 — che includerà una versione edulcorata cross-platform del .NET Framework, consentendo la creazione di applicazioni (davvero) complesse fruibili attraverso un semplice web browser.

** just kidding, Moonlight è software libero… ammiccavo alla politica di Adobe Macromedia




Un surrogato di XPath per JSON

Vi segnalo l’esistenza della micro-libreria JSONPath.

Si basa sulla rappresentazione ad albero degli stream (o strutture) JSON; permette di individuare ed estrarre porzioni rilevanti di informazioni da queste strutture, sui client (versione JavaScript) o sui server (versione PHP).

Implementa il corrispettivo delle parti essenziali di XPath 1.0* (per XML).

Il codice delle due versioni di questa libreria appare compatto e comprensibile.




Il nuovo Opera (un falco)

Son giorni di alfa e di beta (si attende forse l’omèga?)… Appùnto.

La serata odierna vede il rilascio della versione alpha di Opera 9.5 (nome in codice Kestrel).

Versione contraddistinta dalla presenza di un nuovo motore ECMAscript* (JavaScript) e dai nuovi algoritmi per il rendering delle pagine — per abbattere l’ansia da prestazione di Opera Software.

In questa release è stata inoltre aggiunta la possibilità di effettuare ricerche sul contenuto (quindi non solo su titolo e URL) delle pagine presenti nella history del browser.

as usual: è una versione alpha* (lacunosa per definizione), quindi da usare con cautela.

aggiornamento: Performance Tests for Opera 9.5 — interessante lettura




Eudora + Thunderbird = Penelope (due teste, una bestia)

E’ notizia di questi giorni il rilascio della beta 1 di Penelopeclient di posta elettronica.

Eudora 8.0.0b1 rappresenta il primo passo consistente del progetto (portato avanti da QUALCOMM) che ha come obiettivo l’integrazione di Eudora e Mozilla Thunderbird.

note: Penelope e Thunderbird condividono la stessa collezione di profili utente; ricordatevi quindi — se intendete provare la beta — di crearne (e usarne) uno nuovo. In questa pagina troverete informazioni su come gestire i profili di Thunderbird (e Penelope).




Cresci bene CouchDB

Questa mattina ho trovato un po’ di tempo per informarmi meglio sull’interessante CouchDB (Cluster of Unreliable Commodity Hardware). Sul sito di riferimento del progetto sono disponibili i build per Windows e Mac OS X, e i sorgenti (compilabili su GNU/Linux e altri Unix flavours).
Sono partito proprio da couchdb.org (e couchdbwiki.com), e lì mi sono fermato — in estasi :)

nota bene: Il software è attualmente in alpha stage, quindi ben lungi dall’essere pronto per un utilizzo in ambienti di produzione (… use it when it is ready!).

Questo nuovo DBMS, sviluppato in Erlang e JavaScript, in soldoni può essere descritto come un database management server documentale distribuito non-relazionale. L’interfaccia verso l’esterno è basata su API RESTful* che utilizzano JSON come formato per lo scambio dei dati.

Al posto delle delle classiche tuple derivanti da strutture definite a priori (mediante schemi relazionali) in CouchDB è possibile salvare documenti con un numero arbitrario di campi arbitrari.

In aggiunta a questa natura schema-free CouchDB possiede uno spazio di indirizzamento flat — caratterizzato da id univoci a 128bit. Per definire (meta)strutture sui dati semi-strutturati, ovvero per l’aggregazione e il querying/reporting di documenti, si possono usare le viste dinamiche.

E’ ACID compliant (requisito fondamentale), è dotato di un security model built-in e di un sitema per la replicazione incrementale con risoluzione dei conflitti bidirezionale.

E’ senza ombra di dubbio molto promettente.

estensioni memetiche: Document Oriented Development








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